Soluzioni di manutenzione per lenti a contatto
Una corretta manutenzione delle lenti a contatto riutilizzabili contribuisce a preservare qualità visiva, comfort e salute oculare. Pulire, disinfettare, risciacquare e conservare sono operazioni diverse, anche quando vengono svolte mediante un solo prodotto.
La pulizia rimuove residui, lipidi, proteine e altre sostanze depositate sulla superficie. La disinfezione riduce i microrganismi potenzialmente responsabili di infezioni. Il risciacquo allontana residui e depositi già mobilizzati, mentre la conservazione mantiene le lenti immerse in condizioni adeguate fino al successivo utilizzo.
Non esiste un sistema universale adatto a ogni lente e a ogni portatore. La scelta deve tenere conto del materiale, della frequenza di sostituzione, delle caratteristiche del film lacrimale, della sensibilità oculare, della tendenza alla formazione di depositi e delle indicazioni dello specialista.
Soluzioni uniche multifunzione
Le soluzioni uniche multifunzione rappresentano il sistema più diffuso per la manutenzione delle lenti a contatto morbide riutilizzabili. Un solo prodotto permette di pulire, risciacquare, disinfettare, conservare e, secondo la formulazione, idratare le lenti.
Queste soluzioni contengono agenti disinfettanti in concentrazioni compatibili con i tessuti oculari, tensioattivi utili per rimuovere i depositi, sostanze tampone per controllare il pH e componenti umettanti o lubrificanti. Le diverse formulazioni non sono equivalenti: conservanti, agenti bagnanti e sistemi disinfettanti possono interagire in modo diverso con il materiale della lente e con la superficie oculare.
Per una corretta manutenzione, lavate e asciugate accuratamente le mani, appoggiate la lente sul palmo, applicate alcune gocce di soluzione e strofinate delicatamente entrambe le superfici per il tempo indicato nelle istruzioni. Risciacquate la lente con altra soluzione fresca, quindi inseritela nel portalenti completamente riempito con prodotto nuovo. Rispettate sempre il tempo minimo di disinfezione indicato dal produttore.
La fase di sfregamento e risciacquo aiuta a rimuovere depositi e contaminanti e rimane raccomandata anche quando una confezione riporta una procedura semplificata. La soluzione già presente nel portalenti deve essere eliminata dopo ogni ciclo e non deve mai essere rabboccata con prodotto nuovo.
Le soluzioni uniche destinate alle lenti morbide sono generalmente compatibili con lenti in idrogel e silicone idrogel, ma la compatibilità deve sempre essere verificata sulle istruzioni del prodotto. Non devono essere usate automaticamente per lenti RGP, ibride, sclerali oppure per ortocheratologia. Per queste lenti esistono sistemi specifici.
Soluzioni al perossido di idrogeno
I sistemi al perossido utilizzano generalmente perossido di idrogeno al tre per cento. La sua azione ossidante offre una disinfezione efficace e permette di ridurre la presenza di numerosi microrganismi. Questi sistemi sono in genere privi di conservanti e possono risultare indicati per portatori sensibili ai conservanti presenti in alcune soluzioni multifunzione.
Il perossido non neutralizzato non deve mai entrare in contatto diretto con la superficie oculare. Prima di applicare le lenti, deve essere trasformato in componenti non irritanti mediante un processo completo di neutralizzazione.
Nei sistemi a una fase, la neutralizzazione avviene durante la disinfezione grazie a un disco catalitico integrato nel portalenti. Nei sistemi a due fasi, viene utilizzata una compressa neutralizzante secondo una sequenza precisa. Il tempo necessario varia in base al prodotto ed è spesso compreso tra quattro e sei ore. Le lenti non devono mai essere applicate prima del completamento del tempo riportato nelle istruzioni.
Utilizzate esclusivamente il portalenti specifico fornito con il sistema. Non versate mai il perossido direttamente negli occhi e non impiegatelo per risciacquare le lenti subito prima di indossarle. Un errore nella procedura può provocare bruciore intenso, irritazione, lesioni corneali e dolore.
Alcuni sistemi al perossido sono approvati sia per lenti morbide sia per determinate lenti RGP. Altri possono non essere adatti a particolari materiali o trattamenti superficiali. La compatibilità deve quindi essere verificata per ogni abbinamento tra lente e prodotto.
Sistemi a base di iodopovidone
Lo iodopovidone è un complesso che rende disponibile iodio libero con azione ossidante ad ampio spettro. I sistemi formulati per la manutenzione delle lenti a contatto offrono una disinfezione efficace contro batteri, funghi e forme trofozoite di Acanthamoeba. La formulazione e il ciclo completo sono studiati per ottenere efficacia antimicrobica e successiva neutralizzazione prima di applicare le lenti.
In alcuni sistemi per lenti morbide, una compressa a dissoluzione progressiva coordina disinfezione, pulizia enzimatica e neutralizzazione. La soluzione assume una colorazione arancione durante la fase attiva. La compressa può contenere anche un enzima proteolitico che favorisce la rimozione dei depositi proteici. Alcuni cicli richiedono almeno 4 ore e terminano con il risciacquo previsto dalle istruzioni del produttore.
Quando prevista, la compressa deve essere utilizzata a ogni ciclo e non deve essere sostituita con prodotti diversi. Non applicate le lenti se il ciclo non è stato completato, se la soluzione conserva una colorazione anomala oppure se la compressa appare danneggiata o alterata.
Esistono formulazioni distinte per lenti morbide, lenti RGP e lenti sclerali. Un prodotto destinato a una categoria non deve essere usato per altre tipologie salvo indicazione esplicita del produttore e dello specialista.
Soluzioni con tecnologia OxyChlorite a rilascio di ossigeno
Le soluzioni con complesso stabilizzato OxyChlorite impiegano un sistema disinfettante diverso sia dalle comuni soluzioni multifunzione con conservanti tradizionali sia dai sistemi al perossido di idrogeno al tre per cento.
Queste formulazioni sono sterili, isotoniche e tamponate e possono svolgere diverse funzioni, tra cui pulizia, risciacquo, disinfezione, conservazione e lubrificazione delle lenti a contatto morbide. Possono contenere tensioattivi per la rimozione dei depositi e componenti umettanti destinati a favorire la bagnabilità della lente.
Il complesso stabilizzato OxyChlorite si trasforma sulla superficie oculare in acqua e cloruro di sodio, liberando ossigeno. Questa tecnologia limita la permanenza di conservanti tradizionali sulla lente durante il porto.
Anche in questo caso è necessario eseguire una procedura completa. Dopo avere lavato e asciugato le mani, versate alcune gocce sulla lente e strofinate delicatamente entrambe le superfici. Risciacquate con soluzione fresca, inserite le lenti nel portalenti e riempitelo con nuovo prodotto. Alcune formulazioni richiedono un tempo minimo di disinfezione di 6 ore, ma è sempre necessario verificare le istruzioni del prodotto utilizzato.
Il rilascio di ossigeno non rende questa tecnologia equivalente a un sistema al perossido. In genere non serve un portalenti catalitico, ma devono comunque essere rispettati il tempo di posa, la procedura di sfregamento e risciacquo, la validità del prodotto dopo avere aperto il flacone e tutte le indicazioni riportate sulla confezione.
Soluzioni saline
Le soluzioni saline sterili sono utilizzate per il risciacquo quando previsto dal sistema di manutenzione. Non contengono un principio disinfettante adeguato e non possono sostituire una soluzione multifunzione, un sistema al perossido o un sistema a base di iodopovidone.
Una soluzione salina non deve quindi essere usata da sola per disinfettare o conservare lenti riutilizzabili, salvo nei protocolli specifici che prevedono altri prodotti disinfettanti. Per riempire il serbatoio delle lenti sclerali viene normalmente utilizzata una soluzione salina sterile monodose senza conservanti, scelta secondo le indicazioni dello specialista.
Detergenti giornalieri e pulizia enzimatica
I detergenti giornalieri rimuovono depositi e residui tramite azione tensioattiva e sfregamento, ma non garantiscono da soli la disinfezione. Dopo il loro utilizzo serve quindi un prodotto idoneo per risciacquo, disinfezione e conservazione.
Le compresse enzimatiche o i sistemi con enzimi integrati aiutano a degradare i depositi proteici. Possono essere indicati quando le lenti tendono a sporcarsi rapidamente o quando il materiale accumula proteine in modo significativo. Frequenza e compatibilità devono essere stabilite in base alla lente e al sistema di manutenzione utilizzato.
Manutenzione delle lenti RGP, sclerali e per ortocheratologia
Le lenti rigide gas permeabili, sclerali e per ortocheratologia richiedono protocolli specifici. A seconda del materiale e del trattamento superficiale, il sistema può comprendere un detergente tensioattivo, una soluzione condizionante e disinfettante, un prodotto enzimatico oppure un sistema dedicato a base di perossido o iodopovidone.
Prodotti formulati per lenti morbide non devono essere usati sulle lenti rigide senza una compatibilità espressamente dichiarata. Anche il prodotto utilizzato per riempire una lente sclerale ha una funzione diversa da quella del disinfettante destinato alla conservazione.
Regole fondamentali per una manutenzione sicura
- Lavate sempre le mani con acqua e sapone e asciugatele completamente prima di manipolare le lenti.
- Utilizzate esclusivamente prodotti consigliati per il tipo di lente e rispettate le istruzioni del produttore.
- Non usate acqua di rubinetto, acqua minerale, acqua distillata o saliva per pulire, risciacquare o conservare le lenti.
- Non mescolate soluzioni diverse e non trasferite il prodotto in altri contenitori.
- Usate soluzione fresca a ogni ciclo e non aggiungetela mai a quella già presente nel portalenti.
- Evitate qualsiasi contatto tra il beccuccio del flacone, le dita, le lenti e il portalenti.
- Pulite il portalenti con soluzione fresca, lasciatelo asciugare aperto e capovolto e sostituitelo almeno ogni 3 mesi oppure con maggiore frequenza se previsto dal produttore.
- Rispettate la data di scadenza e il periodo massimo di utilizzo indicato per il flacone aperto.
- Non applicate le lenti in presenza di soluzione non neutralizzata, residui visibili, alterazioni del colore o danni al portalenti.
- In caso di dolore, arrossamento, fotofobia, secrezione, calo visivo o fastidio persistente, rimuovete subito le lenti e contattate rapidamente uno specialista.
La soluzione migliore non è necessariamente quella più semplice o più potente, ma quella correttamente abbinata alla lente, alla superficie oculare e alle abitudini del portatore. Una valutazione professionale permette di scegliere il sistema più adatto e di verificare nel tempo qualità della pulizia, tollerabilità e stato delle lenti.
